martedì 5 gennaio 2016

Anno Nuovo...

Si dice Anno Nuovo vita nuova, ebbene, a me basterebbe che la mia vita non cambiasse, in quanto mi ritengo già abbastanza fortunata, anche se ovviamente “ci sono delle aree di miglioramento” da implementare, come dicevano i miei professori al liceo… Mi riprometto quindi di curare il mio blog e le amicizie (potessi mai essere un po’ meno pigra!) e di imparare almeno un’arte manuale (tipo cucinare o cucire – 2 cose per cui son negata). Diciamo che i buoni propositi non mancano, vediamo come si muoveranno le cose.
Per finire vorrei consigliare un bel film dell’anno appena passato (Primafila per chi ha Sky) che mi sta ossessionando per una serie di motivi. Si tratta di “Adaline – L’eterna giovinezza”, per la regia di un regista americano 32enne, tale Lee Toland Krieger che finora avrà fatto tipo 4 films.
Comunque la storia è bella (una giovane donna rimane, per una serie di eventi accidentali, “ferma” all’età di 29 anni, partendo dagli anni 30 e quindi attraversa le mode degli anni 50, 60, 70 ecc. per arrivare ad oggi, ma non voglio dire di più) gli attori pure: una Blake Lively in grandissima forma e pure Michiel Huisman (che io avevo visto solo nel film promozionale di Chanel con Nicole Kidman), con un Harrison Ford nella parte finale, che ho trovato particolarmente appropriato.
Spero di avervi messo almeno un po’ di curiosità…

mercoledì 23 settembre 2015

E si ricomincia

Finite le vacanze, almeno per il momento, torniamo "a noi"... lasciamo la malinconia su quella spiaggia dove abbiamo visto quel magnifico sole rosso tuffarsi nel mare dei nostri ricordi, e dimentichiamoci per un momento dei piedi nudi affondati nella sabbia bagnata - con la cavigliera che dondolava leggermente nella spuma di quelle morbide onde - che sapeva di conchiglie e di sale, e pensiamo a tutte le nuove cose da fare! dunque, vediamo...il cambio dell'armadio ancora no (meno male!),vedere la nuova sfilata Autunno/Inverno di Chanel, con tanto di Julianne Moore e Kristen Stewart che giocano al tavolo dell'elegante casinò allestito per l'occasione (giusto per prendere qualche spunto di eleganza universale).

A tavola cambia la musica, lasciate andare le fresche insalatone, rispolverare qualche ricettina calda per la cena, giusto per coccolarci un pò (tanto ormai il bikini per qualche mese non lo rimettiamo),trovare una o due amiche con le quali iscriversi ad un bel corso di Pilates (dobbiamo mantenerci dinamiche e affascinanti!), e tornare a rivedere tutte le amiche per raccontarsi tutto. insomma, comincia un nuovo, bellissimo (se lo vogliamo) capitolo di vita, con la fine delle vacanze.

Macchè tristezza, quale penombra, che freddo e depressione, qui c'è un sacco di roba da fare e, anche se "il mare stanca" come recita l'adagio, non lasciamoci prendere dalla pigrizia e, piuttosto, pensiamo a quale colore di tende vogliamo in sala per la nuova stagione!

martedì 16 giugno 2015

Ispirazione

Almafuerte, grande educatore e poeta argentino, scrisse:
"Per il debole la difficoltà è una porta chiusa. Per il forte è una porta che aspetta di essere aperta."
Le difficoltà impediscono a chi è debole di progredire. Per i forti esse sono opportunità di aprirsi a uno splendente futuro. L'atteggiamento e la determinazione decidono l'evolversi delle circostanze.
Ciò che più conta è il nostro cuore.
D. Ikeda

domenica 12 aprile 2015

Jack Vettriano

Questo artista metà scozzese e metà italiano, povero di origini, che ha iniziato a dipingere circa a 20 anni, negli anni settanta, vende subito le sue opere a prezzi elevatissimi. Tacciato di populismo (tendente all’elevamento delle classi più povere) dai critici, è sempre stato invece molto apprezzato dal pubblico: i suoi originali vengono valutati a cifre altissime, ma sembra che le sue riproduzioni (ad esempio, in Inghilterra, riportate sui biglietti di auguri) guadagnino addirittura di più, e pare lui venda più di qualsiasi altro artista. Possiedono sue opere Jack Nicholson, Robbie Coltrane (famoso attore britannico) e vari altri famosi personaggi inglesi.
Mi piace l’atmosfera da film noir che si trova nelle sue opere, spesso i colori sono scuri come il rosso e il nero. La seduzione che, quando non esplicitamente esposta, aleggia tra i suoi personaggi in queste atmosfere fumose, queste signore non più giovanissime, vistose, maliarde e spesso un pò consumate dalla vita, quasi tutte scure di capelli, sfacciate e carnali e uomini forti e virili.
Se guardati velocemente, molti suoi quadri sembrano addirittura delle fotografie, pezzi di vita intima rubati senza autorizzazione, quasi fotogrammi di storie di un’attrazione fatale appena consumata o promettenti preludi di un sesso senza inibizioni (non è raro trovare un solo uomo con due donne in atteggiamenti inequivocabili).
Tutto molto “mostrato”, senza veli, senza pudori, un po’… scandaloso, ma senza dubbio particolare. Sinceramente non ci vedo solo sesso, come potrebbe sembrare ad una prima occhiata veloce, ma veri e propri racconti di vita, con una propria colonna sonora, sembra quasi di leggere, piuttosto che semplicemente "guardare"...
Ma si tratta ovviamente di un gusto personale, da una come me che nell’arte è veramente profana…

domenica 1 febbraio 2015

Black Orchid

Avete mai visto quelle bellissime orchidee con lo stelo lungo, che se ne stanno lì in alto e vivono a volte per così tanto tempo da sembrare finte?
Ebbene, ho appena imparato (meraviglie della vita: non si finisce mai di imparare!) che fanno parte delle piante epifite, o aree. Immaginate un ambiente arido e assolato, tipo altopiano andino. Queste piante, collegate al terreno, producevano una quantità enorme di imponderabili semi, dotati di un apparato che ne favoriva la dispersione tramite il vento. Una volta scaraventati dal vento in un ambiente pluviale, questi germogliavano. Le piante nate al suolo morivano per la mancanza di luce e quelle nate sui rami più alti non potevano allungare le proprie radici per arrivare al suolo.
L'unica soluzione era l'epifitismo grazie alla loro capacità di assorbire i nutrienti dall'aria (pioggia, rugiada, nebbia). Questi nutrienti vengono risucchiati tramite tanti tricomi (escrescenze o appendici, in questo caso a forma di chiodo, pieno di aria e di acqua, che vengono incapsulate per poi essere trasportate a tutta la pianta) assorbenti presenti sull'epitelio delle foglie.
Tralasciando i particolari botanici di cui nemmeno con l’aiuto di wikipedia potrei mai capire un tubo :-), trovo meravigliosamente ingegnoso e avanguardistico che queste piante epifite pure se spesso crescono su altre piante, lo fanno solo per il sostegno, per stare in alto, quindi non sono parassite, in quanto riescono autonomamente ad assorbire l'acqua e i sali minerali attraverso la superficie delle foglie o tramite le radici aeree che utilizzano anche per ancorarsi al loro sostegno.
Queste piante devono essere poste in posizione luminosa ma non al sole diretto ad una temperatura non al di sotto dei tredici gradi. Detto questo, basta trovare un ambiente che sia consono per loro e possiamo anche tenerle in casa. Finalmente ho trovato una specie che, nonostante il mio pollice quasi nero, si tira avanti da sola: una bellezza da ammirare senza troppo lavorare!